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Anche a Giovinazzo al via il progetto “Pinocchio in Bicicletta” |
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Scritto da Administrator
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mercoledì 03 marzo 2010 |
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 Si chiama “Pinocchio in Bicicletta” ed è un progetto promosso dal settore giovanile nazionale della Federazione Ciclistica Italiana con l’importante contributo della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena. Il “Pinocchio in Bicicletta” è diretto a stimolare il corretto uso della bicicletta tra i bambini e le bambine di età compresa tra i 7 ed i 12 anni e vede come temi prevalenti, oltre all’apprendimento delle abilità motorie specifiche in bicicletta, anche quelli legati all’educazione stradale e all’educazione ambientale. Il progetto, a Giovinazzo, va ad inserirsi, nell’ambito delle iniziative promozionali già avviate dalle strutture periferiche e dalle società giovanili operanti sul territorio e dirette al mondo della scuola. Con questo progetto, partito la scorsa settimana presso la don Saverio Bavaro e la Papa Giovanni XXIII, l’associazione giovinazzese Libero Pensiero diretta dall’ing. Francesco Balenzano intende supportare tutti quegli interventi territoriali finalizzati all’apprendimento degli elementi base per un corretto uso della bi cicletta e delle abilità tecniche di base delle diverse discipline del ciclismo. La bicicletta, infatti, è un mezzo, per i bambini e le bambine che si presta a molteplici utilizzi: prima di tutto è un formidabile strumento di gioco. Numerose ricerche di mercato dimostrano che la bicicletta è ancora uno dei giochi preferiti dai bambini, perché infonde gioia, dà una bella sensazione di autonomia e può essere fatto anche in gruppo. La bicicletta è anche il primo mezzo di trasporto con il quale poter conoscere il territorio che circonda il bambino e gli consente di entrare in contatto con la natura senza inquinare. Naturalmente la bicicletta è uno strumento per lo sport e per il tempo libero (questo concetto è valido per tutte le generazioni), favorendo, tra l’altro, l’apprendimento di uno stile di vita attivo, fattore determinante per la salute delle giovani generazioni. «Attraverso il progetto Pinocchio in Bicicletta – dichiara Tommaso Depalma, vice presidente vicario della F.C.I. e docente dell’evento - intendiamo promuovere l’uso corretto della bicicletta in tutte le sue forme, partendo da lezioni teorico-pratiche fino ad arrivare a manifestazioni promozionali in bici».

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Fotovoltaico: l'Italia è seconda in Europa |
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Scritto da Filippo Bonvino
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martedì 02 marzo 2010 |
Tagliato il traguardo di un gigawatt di potenza installata: l’Italia è seconda in Europa dopo la Gemania. Con uno scatto incredibile per un’industria duramente colpita negli anni Novanta, il settore fotovoltaico continua a crescere, malgrado l’incertezza delle politiche di incentivi. I circa 70 mila impianti certificati in esercizio possono ora fornire elettricità a quasi 500 mila famiglie. Secondo i dati ufficiali, l’industria fotovoltaica nazionale è formata da circa 1.000 imprese, ha un fatturato complessivo che per il 2009 è stato stimato in almeno 2,5 miliardi di euro e conta più di 20 mila occupati. Il GSE ha calcolato che con il solo fotovoltaico si evita la produzione di 875 mila tonnellate di CO2 e si riduce il consumo di combustibili fossili di 0,23 milioni di tonnellate di petrolio. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, si dichiara felice e soddisfatto (resta da vedere cosa farà degli incentivi nel prossimo triennio. Ecco, ora alla luce di questi importanti dati, e di quello che negli ultimi mesi accade nel nostro emisfero a livello ambientale, è ancora opportuno parlare di altre forme di produzione energetica? Il nostro pianeta è malato, quasi terminale, terremoti, frane, alluvioni, ghiacciai grandi come isole che si staccano dai Poli e vagano pericolosamente per i mari, pare che addirittura possono cambiare le correnti marine, crediamo siano un caso fortuito? O è tutta colpa della mano dell’uomo? E’ questo lo scenario futuro che vogliamo per i nostri figli, i nostri nipoti? Abbiamo ereditato una cosa bellissima, il nostro pianeta, Gaia, cerchiamo di farlo ereditare a chi verrà dopo di noi, mettendo da parte le logiche affaristiche di gente senza scrupoli, con i denti difendiamo il nostro territorio. E quando personaggi politici e non vengono a chiedere i nostri consensi facciamogli una domanda: cosa vorresti fare per la mia terra? Partiamo dal futuro, perché di questo passo quanto credete che vivrà ancora, e come si ribellerà il nostro pianeta? Meditiamo insieme e cominciamo con piccoli gesti a salvare il malato terminale… |
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